TUNISIA
Avvertenza...
Tra i mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011 si sono
verificati violenti scontri in Tunisia centrale (tra le altre,
interessate le località di Sidi Youssef, Le Kef, Haidra,
Thala, Makthar, Sbeitla, Sidi Bouzid, Kasserine, Feriana,
Regueb, Gafsa, Metlaoui e Menzel Buzaiene). I disordini hanno
interessato anche la città di Tunisi. Dall'inizio del
febbraio 2011 la situazione sembra avviata verso un netto
miglioramento.
La sicurezza per i turisti è massima e di recente non
sono stati avvertite tensioni o disordini.
Pertanto scegliete tranquillamente questa
meta e non ve ne pentirete.
La Tunisia offre ai suoi visitatori un numero di attrattive
che farebbe onore ad un paese di dimensioni doppie. A partire
dagli insediamenti dell'età della pietra presso l'oasi
di Kebili fino agli scenari fantascientifici di 'Guerre stellari'
(parti del quale sono state filmate a Matmata), i suoi paesaggi
lussureggianti e lunari sono stati testimoni di un numero
di avvenimenti maggiore di tutte le nazioni del Nuovo mondo
riunite insieme. Vi basterà trascorrere qualche giorno
in questo paese per accorgervene: sognare ad occhi aperti
davanti alle gloriose rovine romane di Cartagine e El-Jem
sarà un po' come immergersi nell' 'Eneide' di Virgilio,
mentre dopo un solo giorno di assoluto relax sulle spiagge
della costa settentrionale vi chiederete quale assurda ragione
spinse Annibale ad andarsene. Seppure il turismo sia piuttosto
modesto nella gran parte del paese, se cercate la fervente
attività dei centri turistici, non rimarrete delusi.
Infatti, qualunque sia il vostro interesse, dal collage di
cultura franco-araba di Tunisi alle sconfinate distese del
Sahara, di una cosa potete essere sicuri: la Tunisia vi saprà
stupire. Dopo tutto, hanno avuto ben 3000 anni di tempo per
prepararsi alla vostra visita.
Tunisi
A differenza della maggior parte delle metropoli
del mondo, Tunisi si presenta come poco più di un grosso
centro di campagna. Il centro della città è
raccolto e facile da attraversare e quasi ogni luogo di interesse
turistico si trova nell'area compresa tra la medina
e la compatta ville nouvelle.
La medina è il centro storico e culturale della Tunisi
moderna e il luogo ideale per cogliere lo spirito vitale della
città. Costruita durante il VII secolo d.C., perse
la sua centralità con l'arrivo dei francesi e il successivo
sviluppo della ville nouvelle verso l'inizio del XX secolo.
Uno dei luoghi più antichi della medina, la Moschea
Zitouna, venne ricostruita nel corso del IX secolo sul sito
dell'originale struttura del VII secolo. La sala centrale
per la preghiera venne edificata impiegando 200 colonne recuperate
dalle rovine della Cartagine romana. I visitatori di fede
non musulmana vestiti in modo discreto possono accedere unicamente
al cortile. Il vostro naso vi aiuterà a tradurre il
nome del vicino Souq el-Attarine, il Souq dei produttori di
profumi, dove i negozi traboccano di oli e spezie aromatiche.
Verso ovest, la Moschea di Youssef Dey è la prima moschea
in stile ottomano costruita a Tunisi (1616). Il vicino Souq
el-Berka è invece il luogo in cui gli schiavi venivano
venduti ai corsari musulmani.
Sempre nella medina, si trova il Tourbet el-Bey, un enorme
mausoleo che ospita i resti di molti bey, principesse, ministri
e consiglieri husseiniti; il custode è sempre pronto
a fare da guida. Non molto distante, il Museo Dar Ben Abdallah
ospita il Centro di arti e tradizioni popolari, dove gli oggetti
esposti sembrano quasi perdere di interesse di fronte alla
magnifica cornice offerta dal palazzo. Nella stessa area si
trova il Dar el-Haddad, una delle residenze più antiche
della medina. Nel 1981, la medina è stata dichiarata
dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità.
Le strade della ville nouvelle sono fiancheggiate da palazzi
in stile francese ornati da cancellate in ferro battuto e
finestre a imposte, che le danno un'aria europea accentuata
dalla presenza di diversi caffè e pasticcerie. Dopo
aver ammirato l'architettura coloniale, non tralasciate di
visitare la Cattedrale di San Vincenzo de' Paoli, la cui struttura
è il frutto di una straordinaria
e curiosa fusione di stili contrastanti: gotico, bizantino,
nordafricano.
Una visita da non perdere al di fuori del centro di
Tunisi è quella al Museo del Bardo, situato all'interno
dell'ex Palazzo del Bardo, residenza ufficiale dei bey husseiniti.
Al suo interno, la collezione è suddivida in sezioni
relative alle epoche cartaginese, romana, paleocristiana e
arabo-islamica. La sezione romana contiene una delle più
incantevoli raccolte di statue e mosaici romani del mondo.
Il museo si trova circa 4 km ad ovest del centro ed è
facilmente raggiungibile in taxi o in tram.
Cartagine
Poche e deludenti rovine rimangono a testimonianza dell'affascinante
storia di Cartagine e della sua posizione di dominio nel mondo
antico, dopo l'accurata opera di demolizione da parte dei
romani. La maggior parte delle antiche vestigia giunte fino
ai giorni nostri sono pertanto di origine romana. I principali
luoghi di interesse sono sei e, sfortunatamente per il visitatore,
si trovano ad una notevole distanza l'uno dall'altro.
Il miglior luogo dal quale iniziare è la Collina di
Byrsa, dalla quale si domina l'intera area e si può
godere uno splendido panorama. Ai suoi piedi, si trova la
Cattedrale di San Luigi, visibile anche a chilometri di distanza
date le dimensioni colossali. Fu costruita dai francesi nel
1890 e dedicata al re-santo del XIII secolo morto sulla spiaggia
di Cartagine nel 1270 durante la malaugurata VIII crociata.
Nonostante sia stata sconsacrata e chiusa per anni, è
stata recentemente restaurata e riaperta al pubblico. Il Museo
nazionale è la grande costruzione di colore bianco
sul retro della cattedrale e le sue nuove collezioni meritano
senz'altro una visita; di particolare interesse è la
sezione punica al piano superiore.
L'anfiteatro romano sul versante occidentale della Collina
Byrsa, a 15 minuti di strada dal museo, sembra essere stato
uno dei più grandi dell'impero, sebbene oggi rimanga
ben poco a testimonianza del suo glorioso passato, dal momento
che la maggior parte delle sue pietre sono state utilizzate
per altre costruzioni nei secoli successivi. La serie di enormi
cisterne a nordest dell'anfiteatro costituiva la principale
fonte idrica per Cartagine durante l'epoca romana. Oggi, le
cisterne si trovano in uno stato di degrado avanzato e non
vale la pena di arrampicarsi tra spinosi cactus per vederle.
Le Terme di Antonio si trovano più in basso, verso
il mare e colpiscono più per le loro dimensioni e la
loro ubicazione che per altro. Più a sud, a pochi isolati
dalle terme, si trova il Quartiere Magon, un altro parco archeologico
sul mare, dove recenti scavi
hanno portato alla luce un'interessante zona residenziale.
La scoperta del Santuario di Tophet nel 1921 fu accolta con
enorme entusiasmo e scatenò sentimenti di un'intensità
tale da stimolare la creazione di numerose opere di prosa.
Il Tophet era un luogo sacrificale con un cimitero adiacente,
dove i figli dei nobili cartaginesi venivano uccisi e bruciati
per placare gli dei Baal Hammon e Tanit. Oggi il sito è
tutt'altro che entusiasmante: si presenta come poco più
di una macchia di erbacce con qualche fossa scavata qua e
là.
Sidi Bou Saïd
Sidi Bou Saïd è un piccolo villaggio di casette
bianche arroccato sulla cima di un promontorio del Golfo di
Tunisi, circa 10 km a nordest della capitale. È un
luogo delizioso per una passeggiata tra strette stradine di
ciottoli e vecchi scalini di pietra. Le sue mura smaglianti
sono interrotte qua e là da grate dalle linee curve
e riccamente ornate tipiche della zona, tutte dipinte dello
stesso blu intenso, e da coloratissime volte che si aprono
su cortili cosparsi
di gerani e buganvillea.
Se pensate di essere finiti su un'isoletta greca, siete perdonati.
Il centro dell'attività nel villaggio è la piazzetta
di ciottoli, Place Sidi Bou Saïd, su cui si affacciano
numerosi caffè, bancherelle di dolci e negozi di souvenir.
Il faro che sovrasta il paese è eretto sul sito di
un forte del IX secolo. Vi è una spiaggetta non troppo
affollata nelle vicinanze.
Penisola di Cap Bon
Questa fertile penisola si estende in direzione del Mediterraneo,
a nordest di Tunisi. I geologi ritengono che in passato essa
raggiungesse la Sicilia, facendo da ponte tra l'Africa e l'Europa,
e che sia sprofondata al di sotto del mare circa 30.000 anni
fa. Attualmente, Capo Bon,
e in particolare le spiagge sudorientali attorno ad Hammamet
e Nabeul,
costituiscono la meta preferita del turismo organizzato.
Passeggiando per le strade di Hammamet in estate vi sarà
difficile individuare i pochi abitanti locali tra le immense
ondate di turisti. Il ritmo non rallenta mai se non per un
breve periodo di tempo, ossia durante l'inverno. La posizione
della città all'estremità settentrionale del
Golfo di Hammamet ne fa un luogo di grande richiamo, così
come di grande richiamo è anche la vecchia medina posta
su un'immensa distesa di spiaggia sabbiosa. Hammamet è
una città piena di vita, ricca di discoteche, ristoranti
e coloratissimi negozi, insomma di tutto ciò che un
turista potrebbe desiderare. Ciò che manca è
forse un po' di pace.
La più grande differenza tra Hammamet e la sua vicina,
Nabeul, consiste nel fatto che quest'ultima offre una serie
di sistemazioni economiche tra le quali l'area di campeggio
meglio organizzata del paese. Il mercatino del venerdì
di Nabeul è uno dei più vivaci della Tunisia,
sebbene non abbondi di occasioni o di merci di qualità.
Una volta giunti a Kelibia, dopo esservi lasciati alle spalle
il peggio del turismo commerciale, vi troverete invece in
un villaggio che sopravvive soprattutto grazie alla pesca,
con piccoli centri e spiagge riparati e un incantevole forte
del VI secolo a guardia del porto.
A metà strada tra Kelibia e El-Haouaria si trova il
poco noto sito cartaginese di Kerkouane, una città
fondata nel VI secolo a.C. che visse per meno di 300 anni,
prima che le forze romane la distruggessero. Fu scoperta nel
1962, e oggi un museo ne conserva alcuni interessanti reperti,
tra i quali la 'Principessa di Kerkouane', il coperchio di
un sarcofago in legno
intagliato che rappresenta la dea Astarte.
Il piccolo villaggio di El-Haouaria si trova nascosto sotto
la cima montagnosa di Cap Bon. È una località
tranquilla con un paio di belle spiagge, soprattutto a Ras
el-Drek. La principale attrattiva è costituita dalle
Grotte romane sulla costa, 3 km ad ovest del villaggio. Buona
parte delle pietre utilizzate per costruire Cartagine vennero
recuperate da questo straordinario complesso di grotte di
pietra arenaria gialla: i cavatori scoprirono che la qualità
della pietra alla base delle scogliere era superiore a quella
della pietra di superficie, e pertanto scelsero di scavare
delle gallerie all'interno delle scogliere piuttosto che di
abbatterle. Le grotte che vediamo oggi sono il risultato di
quasi 1000 anni di scavi.
Dougga
Le rovine romane di Dougga, 105 km a sudovest di Tunisi,
sono considerate le più spettacolari e meglio conservate
della Tunisia. Occupano una posizione di dominio sul ciglio
delle montagne Tebersouk, al di sopra della fertile valle
dell'Oued Kalled. Il sito fu occupato fino all'inizio degli
anni '50 di questo secolo, quando i residenti vennero trasferiti
in modo da poter preservare le rovine.
A Dougga c'è molto da vedere e, a meno che non disponiate
di un budget estremamente limitato, sarà una buona
idea farsi accompagnare da una guida esperta. Il primo monumento
che vedrete sarà il teatro da 3500 posti, ricavato
nel fianco della collina e fatto costruire nel 188 d.C. da
uno dei ricchi abitanti della città. È stato
sottoposto a notevoli lavori di restauro e offre una cornice
spettacolare per rappresentazioni di drammi classici durante
il Festival di Dougga nei mesi di luglio e agosto. Subito
dopo il teatro, un sentiero conduce al Tempio di Saturno,
costruito sul sito di un precedente tempio dedicato a Baal
Hammon. A sudovest del teatro, una stradina tortuosa scende
fino alla Piazza dei venti, dove la pavimentazione è
disposta a formare un'enorme bussola con i nomi dei 12 venti.
A nord, la piazza confina con un altro tempio,
mentre a sud e ad ovest si trovano rispettivamente il mercato
e il campidoglio.
Il campidoglio è uno straordinario monumento, uno dei
più belli della Tunisia, costruito nel 166 d.C. Il
portico, che si trova a 8 m da terra, è sorretto da
sei enormi colonne scanalate. La rappresentazione scultorea
del fregio si è conservata sino al giorno d'oggi in
eccellenti condizioni e ritrae l'imperatore Antonino Pio prigioniero
di un'aquila. All'interno del monumento, si trovava un'enorme
statua di Giove, di cui vengono conservati alcuni frammenti
nel Museo del Bardo a Tunisi. A poca distanza, si trova la
Casa di Dioniso e Ulisse, in passato una sontuosa residenza
nella quale venne rinvenuto il mosaico di Ulisse incantato
dalle sirene, oggi esposto al Museo del Bardo.
El-Jem
Ben pochi luoghi in Tunisia sono più suggestivi
di El-Jem, l'antico e ben conservato colosseo di dimensioni
poco inferiori a quello di Roma. Davanti ad un monumento così
imponente, le dimensioni degli edifici della città
moderna perdono qualsiasi rilevanza. Situato su un altopiano
a metà strada tra Sousse e Sfax, circa 210 km a sud
di Tunisi, El-Jem
domina l'intera area circostante ed è visibile a chilometri
e chilometri di distanza.
Costruito molto probabilmente tra il 230 e il 238 d.C., il
colosseo è stato utilizzato come postazione difensiva
in diversi momenti. Subì notevoli danni nel corso del
XVII secolo, quando le truppe di Mohammed Bey aprirono una
breccia nel muro occidentale per fare uscire gli uomini delle
tribù locali che si erano ribellati a coloro che imponevano
loro le tasse. La breccia venne ulteriormente allargata durante
una ribellione del 1850 ma, fortunatamente, la maggiore attenzione
posta oggi alla salvaguardia dei monumenti
ha fatto sì che l'intero sito sia stato dichiarato
dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Il colosseo ha una capacità di circa 30.000 posti a
sedere (molti più degli abitanti della stessa città),
che lo rende uno dei monumenti romani più imponenti
dell'Africa. Se lo desiderate, potete arrampicarvi fino all'anello
superiore e ammirare dall'alto l'arena in tutta la sua maestosità.
Potete inoltre esplorare i due lunghi passaggi sotterranei
nei quali animali, gladiatori e altri sventurati attendevano
di entrare nell'arena.
Mahdia
Mahdia è una delle poche città della costa
centrale della Tunisia che si è salvata dall'invasione
del turismo di massa. È una località piacevole
e rilassante, fondata nel 916 d.C. e situata su una piccola
penisola circa 200 km a sudest di Tunisi. La principale attrattiva
della città è la sua incantevole e antica medina
già presente quando, nel corso del XIV secolo,
il famoso storico Ibn Khaldoun
definì Mahdia la città più ricca della
costa di Barberia.
Una passeggiata per la medina richiede circa 2 ore, ma la
durata varierà a seconda delle soste che effettuerete
nei vari negozi e caffè. La Skifa el-Kahla, l'imponente
porta di ingresso fortificata della medina, è l'unica
struttura che rimane della città originale e offre
uno stupendo panorama dalla sua sommità. Si apre sulla
stretta via principale di ciottoli della medina, Rue Ali Bey,
dove in passato si trovava il souq e dove oggi si susseguono
le varie bancherelle per turisti. Percorretela verso est fino
a Place du Caire e vi troverete in una deliziosa piazzetta
cosparsa di alberi ombrosi, pergolati e caffè. L'ornato
portale di ingresso e il minareto ottagonale sul lato meridionale
appartengono alla Moschea di Mustapha Hamza, costruita nel
1772, quando la piazza costituiva il centro del quartiere
turco della città.
Proseguendo verso est sulla Rue Ali Bey, si incontra la Grande
moschea. Si tratta di una copia realizzata nel 1965 dell'originale
del 921 d.C. distrutto dalle truppe spagnole nel 1554. Le
persone di fede non musulmana possono accedere unicamente
al cortile, fuori degli orari di preghiera. Nelle vicinanze,
è possibile vedere il piccolo minareto della Moschea
di Slimane Hamza e, continuando verso est, Borj el-Kebir,
una grande fortezza del XVI secolo posta sul punto più
elevato della penisola. Al di là del forte, accanto
ai resti del vecchio porto,
vi sono un cimitero e un faro.
Il centro di Mahdia dista dalla zona alberghiera un paio di
chilometri, facilmente percorribili in taxi. Il costo di una
corsa un paio di dinari ( un euro e mezzo).
Monastir
Monastir si trova sulla punta di una piccola penisola
rocciosa che separa il golfo di Hammamet dal golfo di Monastir.
Sulla punta del promontorio si trova il porto turistico (Marina)
ricavato fra la punta stessa e le due isolette prospicienti
il promontorio (isola di Sidi El Gadamsi e isola di Lostaniah).
Alle spalle della Marina si trova il cimitero di Sidi El Mazeri,
con ad ovest il Mausoleo di Bourguiba e ad est il Ribat e
la Grande Moschea. La moschea Bourguiba si trova alle spalle
del cimitero nel centro della citta'. Di fronte Monastir,
a circa 16 km a est, si trova l'arcipelago delle isole Kuriate,
che costituiscono un riserva naturale della Tunisia. La principale
attività della zona è costituita dal turismo.
A nord di Monastir, verso Susa, si trova la zona balneare
di Skanes ove sono sorti numerosi alberghi e resort che sono
in grado di offrire una ricettività di circa 20.000
posti letto. La città ha una famoso ribat (monastero-fortezza),
fondato nel 180 d.C., a cui si deve il suo nome. A Monastir
è nato il primo presidente della Tunisia, Habib Bourguiba,
cui è dedicata una moderna moschea, completata nel
1968. La zona di Monastir-Skanes- Susa è servita dall'aeroporto
interna-zionale Habib Bourguiba.
Kairouan
Considerata la quarta città santa dell'Islam per
la presenza della Grande Moschea, che è la più
antica del Nord Africa, Kairouan è ben lontana dall'edonismo
dei resort balneari situati a est e, a differenza di molte
città e cittadine della regione che coltivano il turismo
come un'industria, questa località sembra in grado
di assorbire gli autobus di viaggiatori che la visitano in
giornata. Oltre ad avere un significato religioso, la medina
è un luogo affascinante dove andare a passeggio, soprattutto
nel tardo pomeriggio, quando il sole la ammanta di ombre.
I negozi di tappeti, poi, sono tra i più famosi del
Maghreb.
Djerba
Si tratta di un'isola situata nella parte meridionale
della Tunisia, nel golfo di Gabes.
Djerba è una popolare meta turistica, soprattutto per
turisti francesi, tedeschi e italiani: è famosa per
le sue spiagge di sabbia fine e la limpidezza delle acque.
Partiamo da lontano, partiamo dal mito.Lotophagitis è
il nome con cui l’isola era conosciuta nell’antichità;
Djerba è l’isola dove, nell’Odissea, Ulisse
e i suoi compagni incontrano il popolo dei Lotofagi. Alcuni
tra i compagni di Ulisse, imitando gli abitanti del luogo,
si cibano del fiore di loto e perdono il ricordo della loro
vita passata.Così, mentre Ulisse torna preoccupato
alle navi per ripartire in fretta, dalle menti dei compagni
rimasti sull’isola sfumano via ansie e preoccupazioni,
pensieri sul futuro e carichi di responsabilità. Per
gli antichi Egizi il loto era simbolo di rinascita, resurrezione,
luce, speranza e salvezza. Ecco perché appare in molte
scene di cerimonie e il gesto di consegnare il loto era un
gesto sacro. Nell’aspirare il profumo del loto si coniugano
il piacere e la magia della rinascita. Il sole nasce perché
otto divinità fecondano il fiore primordiale. I fiori
del loto crescono fuori dell’acqua, aprono i petali
al mattino e li chiudono la sera e forse è questo che
ha ispirato il mito del loto primordiale nelle acque primordiali
da cui, come da una culla, il sole nasce ogni mattina.
Tozeur
Tozeur è da sempre una delle destinazioni preferite
dai visitatori della Tunisia. E' infatti una vecchia città
molto interessante, che vanta un labirinto di intricate viuzze,
uno spettacolare museo e un'enorme palmeraie (foresta di palme)
sul bordo settentrionale del Chott el-Jerid. Situata circa
435 km a sudovest di Tunisi, raggiungerla costituisce di per
sé un'avventura:
la strada da Kebili attraversa lo chott (palude di sale asciutto)
con un terrapieno.
Il grazioso quartiere antico della città, Ouled el-Hadef,
fu costruito nel XIV secolo d.C. per ospitare il lan El-Hadef,
arricchitosi grazie ai guadagni del commercio caravaniero.
L'area è un dedalo di vicoli stretti e di piazzette,
ed è famosa per i suoi tradizionali metodi di decorazione
con i mattoni. Il piccolo ma interessante museo archeologico
merita senz'altro una visita.
A parte il Museo del Bardo di Tunisi, il Museo Dar Charait
è l'unico museo nel paese che merita assolutamente
una visita. Vanta una vasta collezione di ceramiche e antichità,
oltre ad una galleria d'arte, di particolare interesse sono
le stanze con la ricostruzione della vita tunisina di ieri
e oggi. Tra queste, si possono ammirare la stanza dell'ultimo
bey, una scena di palazzo, un hammam e una tenda beduina.
I custodi del museo,
nel costume tipico dei servitori del bey, completano il quadro.
La palmeraie di Tozeur è la seconda più grande
del paese, con circa 200.000 palme disseminate su un territorio
di 10 kmq. Si tratta di un classico esempio di agricoltura
a più livelli tipica dell'oasi e conta più i
200 sorgenti che producono oltre 60 milioni di litri di acqua
al giorno. Il miglior modo di esplorare la palmeraie è
a piedi o con una bicicletta noleggiata all'entrata.
e allora cosa aspetti....vola in Tunisia
a Mahdia
EL BORJ VILLAGE 4*
all inclusive
partenze sino al 6 luglio
€ 525.00